DOMANDA SULLA LICEITà DELLE BANCHE DEL LATTE UMANO.
As-salamo aleikom wa rahmatUllah wa baraketu.
Rispettato Mufti,
alcune associazioni a favore dell'allattamento al seno, raccolgono in delle speciali strutture il latte materno donato da donne che ne producono in abbondanza. Lo scopo è quello di nutrire con latte materno e non artificiale i figli di donne che non possono allattare.
Vista l'importanza che l'Islam dà al legame "di latte", è lecito per una musulmana dare al proprio figlio latte di un'altra madre senza sapere chi sia la donna donatrice e senza sapere chi siano i fratelli o sorelle di latte del proprio figlio?
Se un bambino, una volta cresciuto, sposa la propria sorella di latte senza saperlo, commette comunque un peccato? O il peccato ricade sulla madre?
Allah la ricompensi.
Amatullah.
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RISPOSTA DI MUFTI ISMA'IL MOOSA:
"Assalamu alaykum,
A causa delle gravi conseguenze che potrebbero derivare da tali "Banche del Latte", non sarà permesso ad una donna donare il suo latte. Tutte le regole della radhā’at (allattamente al seno) verranno applicate. Come hai giustamente detto, sarebbe molto probabile che una persona possa sposare la sua stessa sorella di latte. In tal caso, il peccato sarà sulla madre donatrice di latte di quei bambini, se gli sposi non erano al corrente al momento del matrimonio del fatto di aver bevuto latte proveniente dalla stessa banca. Coloro che sanno che essi hanno bevuto il latte proveniente da una certa banca dovrebbero esercitare grande prudenza al momento del matrimonio, e fare tutto il possibile per non sposare qualcuno che abbia bevuto [del latte] proveniente dalla stessa banca.
Ciò che rende tutto più complicato è il fatto che il latte è mischiato, perciò è virtualmente impossibile determinare quale bambino abbia bevuto da quale latte.
Comunque, anche se il peccato è sulla madre, se gli sposi in qualche modo scoprono di essere fratello e sorella, dovranno separarsi immediatamente: in caso contrario, vivranno nella zinā.
فصل أما الأول فالأصل أن كل من يحرم بسبب القرابة من الفرق السبع الذين ذكرهم الله عز وجل في كتابه الكريم نصا أو دلالة على ما ذكرنا في كتاب النكاح يحرم بسبب الرضاعة إلا أن الحرمة في جانب المرضعة متفق عليها وفي جانب زوج المرضعة مختلف فيها
أما تفسير الحرمة في جانب المرضعة فهو إن المرضعة تحرم على المرضع لأنها صارت أما له بالرضاع فتحرم عليه لقوله عز وجل { وأمهاتكم اللاتي أرضعنكم } معطوفا على قوله تعالى { حرمت عليكم أمهاتكم وبناتكم } فسمى سبحانه وتعالى المرضعة أم المرضع وحرمها عليه وكذا بناتها يحرمن عليه سواء كن من صاحب اللبن أو من غير صاحب اللبن من تقدم منهن ومن تأخر لأنهن أخواته من الرضاعة وقد قال الله عز وجل { وأخواتكم من الرضاعة } أثبت الله تعالى الأخوة بين بنات المرضعة وبين المرضع والحرمة بينهما مطلقا من غير فصل بين أخت وأخت وكذا بنات بناتها وبنات أبنائها وإن سفلن لأنهن بنات أخ المرضع وأخته من الرضاعة وهن يحرمن من النسب كذا من الرضاعة
ولو أرضعت امرأة صغيرين من أولاد الأجانب صارا أخوين لكونهما من أولاد المرضعة فلا يجوز المناكحة بينهما إذا كان أحدهما أنثى
والأصل في ذلك أن كل اثنين اجتمعا على ثدي واحد صارا أخوين أو أختين أو أخا وأختا من الرضاعة فلا يجوز لأحدهما أن يتزوج بالآخر ولا بولده كما في النسب وأمهات المرضعة يحرمن على المرضع لأنهن جداته من قبل أمه من الرضاعة وآباء المرضعة أجداد المرضع من الرضاعة فيحرم عليهم كما في النسب وأخوات المرضعة يحرمن على المرضع لأنهن خالاته من الرضاعة وأخواتها ( ( ( وإخوتها ) ) ) أخوال المرضع فيحرم عليهم كما في النسب فأما بنات أخوة المرضعة وأخواتها فلا يحرمن على المرضع لأنهن بنات أخواله وخالاته من الرضاعة وإنهن لا يحرمن من النسب فكذا من الرضاعة وتحرم المرضعة على أبناء المرضع وأبناء أبنائه وإن سفلوا كما في النسب هذا تفسير الحرمة في جانب المرضعة
والأصل في هذه الجملة قول النبي صلى الله عليه وسلم يحرم من الرضاع ما يحرم من النسب فيجب العمل بعمومه إلا ما خص بدليل
وأما الحرمة في جانب زوج المرضعة التي نزل لها منه لبن فثبتت عند عامة العلماء وعامة الصحابة رضي الله عنهم (بدائع الصنائع - 4 / 2)
Ed Allāh Ta’āla sa meglio
[Mufti Ismail Moosa]"
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Ma Orione non aveva nient'altro da fare quel giorno, che mettersi una galassia in braccio?
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venerdì 30 aprile 2010
Allattamento al seno e "Banche del latte umano" "1"
As-salamo aleikom wa rahmatUllah wa baraketu.
Da quando sono in maternità, mi sono rimessa a studiare. Ci sono un sacco di novità, dal punto di vista medico, che negli ultimi anni stanno letterlamente trasformando la visione che si aveva, fino a poco tempo fa, dell'essere in gravidanza.
Negli ultimi anni, si stà ritornando sempre più "al passato". Vecchi metodi, usati tradizionalmente dalle donne in passato, stanno tornando "di moda" e vengono sempre più rivalutati dalla classe medica che, per un certo periodo, era arrivata a considerare non più la gravidanza come un fatto perfettamente normale e naturale, ma come una vera e propria malattia e a vedere la donna incinta come una paziente da curare invece che come una donna in una fase naturale della propria esistenza.
Tra gli anni '80 e '90, addirittura, i medici arrivarono a sconsigliare l'allattamento dopo i tre/sei mesi e alcune case farmaceutiche svilupparono alcuni medicinali a base di ormoni capaci di interrompere la produzione di latte delle ghiandole mammarie.
Oggi invece (oggi??? mah... era una cosa risaputa già dalle donne ai tempi di Muhammed sAaws) nascono figure come "la consulente per l'allattamento" e ginecologhe ed ostretiche consigliano di allattare anche fin dopo l'anno, se le ghiandole mammarie continuano a produrre latte.
Il latte materno è un alimento straordinario.
Per il nenonato non c'è alimento migliore. Nel latte materno si trovano tutte le vitamine, le proteine ed i sali minerali di cui ha bisogno per una crescita sana, in più, con il latte materno, il piccolo sviluppa il suo sistema immunitario al meglio. L'allattamento al seno soddisfa tutte le sue necessità: nutrizionali e psicologiche (bisogno di mantenere il contatto con la madre, sapere di non essere stati abbandonati, sentirsi protetti).
Purtroppo, non sempre questo è possibile. Ci sono dei casi in cui la donna non può allattare (malattia, dipendenza da farmaci che attraverso il latte potrebbero avvelenare il bambino) oppure, per svariate ragioni, il processo di produzione del latte non avviene o si ferma dopo poco tempo (carenza di ossitocina nel sangue dovuta da depressione o stress che ne inibiscono la produzione o incapacità da parte dell'ipofisi di produrne a sufficienza).
Un tempo, in mancanza di latte materno, c'era sempre una sorella, una zia, un'amica, che poteva dare una mano..... non c'erano problemi di natalità! In tempi più recenti, si sono sviluppati alcuni tipi di latte artificiale capaci di soddisfare le esigenze del neonato.
Dal punto di vista islamico, essere allattati insieme ad un altro bambino (bambina) ci rende "Fratelli di latte".
Il legame del latte materno è come quello del sangue: non si può sposare una sorella o un fratello di latte, poichè è un/a nostro/a marham. Quindi, davanti al/alla nostro/a fratello/sorella di latte, possiamo tenere lo stesso tipo di abbigliamento che terremmo davanti a nostro padre o madre o davanti ad una sorella o ad un fratello biologico. I figli di un fratello/ sorella di latte, sono da considerarsi come nipoti.
Nel Sahih al Bukahri (il libro del niqah) è infatti narrato che Umm Habibah (rA) raccontò:
Dissi una volta:
O Inviato di Dio, sposa mia sorella, la figlia di Abu Sufyan.
La cosa ti fa piacere?
Sì! Risposi. Non sono io l'unica tua donna e quindi mi piacerebbe che anche mia sorella partecipasse alla mia fortuna.
Vedi, questa è una cosa disse il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che non mi è permessa.
Ma... Inviato di Dio, dissi per Dio! Eppure fra noi si dice che tu vuoi sposare Durrah figlia di Abu Salamah...
Che cosa? disse, e La figlia di Umm Salamah?
Sì! Insistetti io.
Per Dio, disse. Neanche fosse stata sotto la mia protezione mi sarebbe stata permessa! È figlia di mio fratello di latte... Fu -Tuwaybah che ci allattò, me e Abu Salamah.
Donne, non offritemi mai le vostre figlie o le vostre sorelle...
Sebbene questo hadith abbiain realtà lo scopo di ricordare l'illeicità di sposare due sorelle o la figlia (di precedente matrimonio) di una delle proprie mogli, si evince comunque anche la illeicità di sposare la figlia di un proprio fratello (o sorella) di latte.
Dunque, il legame che si stabilisce attraverso l'allattamento è in grande considerazione nell'Islam.
Tenuto conto di quanto detto finora, sono rimasta alquanto sorpresa (per non dire momentaneamente scioccata!) nello scoprire l'esistenza del M.A.M.I. Movimento per l'Allattamento Materno Italiano.
Questo movimento nasce sulla scia di una ben più nota associazione americana che, essendo appunto a favore dell'allattamento al seno e forti dell'idea (appoggiata dai medici che hanno effetuato studi a riguardo) che anche il miglior latte artificiale non possa essere comparato con il salutare latte materno, ha creato in vari stati del globo dell "BANCHE DEL LATTE MATERNO".
In poche parole, le donne che hanno una produzione "extra" di latte materno, possono donare (nel vero senso della parola!) il proprio latte che in queste banche viene congelato attraverso il metodo di abbattimento della temperatura (in modo da mantenere inalterati gusto e nutrienti) e può essere utilizzato dalla mamme che ne fanno richiesta entro tre mesi dalla donazione.
Alcune strutture ospedaliere, in questo momento, nell'immediato dopo-parto forniscono le dosi di latte artificiale (che, ricordiamolo, è latte di mucca microfiltrato ed arricchito) per i neonati che non possono essere allattati al seno, ma pensano che in un prossimo futuro, grazie a queste banche del latte, si potranno nutrire i piccoli con il latte materno donato.
O_O uhm...... questo vorrebbe dire che, nel caso in cui una mamma non possa allattare il proprio piccolo, quel bambino (o bambina) si ritroverà con una dozzina o più di fratelli o sorelle di latte "ignote"??????
La cosa mi ha lasciato davvero perplessa.... non sono riuscita a trovare materiale a riguardo e quindi, non mi resta che chiedere a Mufti Moosa delucidazioni in merito....
Care sorelle, spero di non avervi annoiate nello spiegarvi il perchè della fatwa sul latte materno, ma ho pensato che il problema del mancato allattamento al seno potrebbe coinvolgere alcune di noi e quindi, meglio essere pronte ad una scelta consapevole.
Wa Allahu Alam.
Wa aleikom salam.
Amatullah.
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Da quando sono in maternità, mi sono rimessa a studiare. Ci sono un sacco di novità, dal punto di vista medico, che negli ultimi anni stanno letterlamente trasformando la visione che si aveva, fino a poco tempo fa, dell'essere in gravidanza.
Negli ultimi anni, si stà ritornando sempre più "al passato". Vecchi metodi, usati tradizionalmente dalle donne in passato, stanno tornando "di moda" e vengono sempre più rivalutati dalla classe medica che, per un certo periodo, era arrivata a considerare non più la gravidanza come un fatto perfettamente normale e naturale, ma come una vera e propria malattia e a vedere la donna incinta come una paziente da curare invece che come una donna in una fase naturale della propria esistenza.
Tra gli anni '80 e '90, addirittura, i medici arrivarono a sconsigliare l'allattamento dopo i tre/sei mesi e alcune case farmaceutiche svilupparono alcuni medicinali a base di ormoni capaci di interrompere la produzione di latte delle ghiandole mammarie.
Oggi invece (oggi??? mah... era una cosa risaputa già dalle donne ai tempi di Muhammed sAaws) nascono figure come "la consulente per l'allattamento" e ginecologhe ed ostretiche consigliano di allattare anche fin dopo l'anno, se le ghiandole mammarie continuano a produrre latte.
Il latte materno è un alimento straordinario.
Per il nenonato non c'è alimento migliore. Nel latte materno si trovano tutte le vitamine, le proteine ed i sali minerali di cui ha bisogno per una crescita sana, in più, con il latte materno, il piccolo sviluppa il suo sistema immunitario al meglio. L'allattamento al seno soddisfa tutte le sue necessità: nutrizionali e psicologiche (bisogno di mantenere il contatto con la madre, sapere di non essere stati abbandonati, sentirsi protetti).
Purtroppo, non sempre questo è possibile. Ci sono dei casi in cui la donna non può allattare (malattia, dipendenza da farmaci che attraverso il latte potrebbero avvelenare il bambino) oppure, per svariate ragioni, il processo di produzione del latte non avviene o si ferma dopo poco tempo (carenza di ossitocina nel sangue dovuta da depressione o stress che ne inibiscono la produzione o incapacità da parte dell'ipofisi di produrne a sufficienza).
Un tempo, in mancanza di latte materno, c'era sempre una sorella, una zia, un'amica, che poteva dare una mano..... non c'erano problemi di natalità! In tempi più recenti, si sono sviluppati alcuni tipi di latte artificiale capaci di soddisfare le esigenze del neonato.
Dal punto di vista islamico, essere allattati insieme ad un altro bambino (bambina) ci rende "Fratelli di latte".
Il legame del latte materno è come quello del sangue: non si può sposare una sorella o un fratello di latte, poichè è un/a nostro/a marham. Quindi, davanti al/alla nostro/a fratello/sorella di latte, possiamo tenere lo stesso tipo di abbigliamento che terremmo davanti a nostro padre o madre o davanti ad una sorella o ad un fratello biologico. I figli di un fratello/ sorella di latte, sono da considerarsi come nipoti.
Nel Sahih al Bukahri (il libro del niqah) è infatti narrato che Umm Habibah (rA) raccontò:
Dissi una volta:
O Inviato di Dio, sposa mia sorella, la figlia di Abu Sufyan.
La cosa ti fa piacere?
Sì! Risposi. Non sono io l'unica tua donna e quindi mi piacerebbe che anche mia sorella partecipasse alla mia fortuna.
Vedi, questa è una cosa disse il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che non mi è permessa.
Ma... Inviato di Dio, dissi per Dio! Eppure fra noi si dice che tu vuoi sposare Durrah figlia di Abu Salamah...
Che cosa? disse, e La figlia di Umm Salamah?
Sì! Insistetti io.
Per Dio, disse. Neanche fosse stata sotto la mia protezione mi sarebbe stata permessa! È figlia di mio fratello di latte... Fu -Tuwaybah che ci allattò, me e Abu Salamah.
Donne, non offritemi mai le vostre figlie o le vostre sorelle...
Sebbene questo hadith abbiain realtà lo scopo di ricordare l'illeicità di sposare due sorelle o la figlia (di precedente matrimonio) di una delle proprie mogli, si evince comunque anche la illeicità di sposare la figlia di un proprio fratello (o sorella) di latte.
Dunque, il legame che si stabilisce attraverso l'allattamento è in grande considerazione nell'Islam.
Tenuto conto di quanto detto finora, sono rimasta alquanto sorpresa (per non dire momentaneamente scioccata!) nello scoprire l'esistenza del M.A.M.I. Movimento per l'Allattamento Materno Italiano.
Questo movimento nasce sulla scia di una ben più nota associazione americana che, essendo appunto a favore dell'allattamento al seno e forti dell'idea (appoggiata dai medici che hanno effetuato studi a riguardo) che anche il miglior latte artificiale non possa essere comparato con il salutare latte materno, ha creato in vari stati del globo dell "BANCHE DEL LATTE MATERNO".
In poche parole, le donne che hanno una produzione "extra" di latte materno, possono donare (nel vero senso della parola!) il proprio latte che in queste banche viene congelato attraverso il metodo di abbattimento della temperatura (in modo da mantenere inalterati gusto e nutrienti) e può essere utilizzato dalla mamme che ne fanno richiesta entro tre mesi dalla donazione.
Alcune strutture ospedaliere, in questo momento, nell'immediato dopo-parto forniscono le dosi di latte artificiale (che, ricordiamolo, è latte di mucca microfiltrato ed arricchito) per i neonati che non possono essere allattati al seno, ma pensano che in un prossimo futuro, grazie a queste banche del latte, si potranno nutrire i piccoli con il latte materno donato.
O_O uhm...... questo vorrebbe dire che, nel caso in cui una mamma non possa allattare il proprio piccolo, quel bambino (o bambina) si ritroverà con una dozzina o più di fratelli o sorelle di latte "ignote"??????
La cosa mi ha lasciato davvero perplessa.... non sono riuscita a trovare materiale a riguardo e quindi, non mi resta che chiedere a Mufti Moosa delucidazioni in merito....
Care sorelle, spero di non avervi annoiate nello spiegarvi il perchè della fatwa sul latte materno, ma ho pensato che il problema del mancato allattamento al seno potrebbe coinvolgere alcune di noi e quindi, meglio essere pronte ad una scelta consapevole.
Wa Allahu Alam.
Wa aleikom salam.
Amatullah.
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